Il chatbot Grok di Elon Musk viene sfruttato per produrre contenuti sessuali incredibilmente grafici, tra cui raffigurazioni di violenza e potenziale materiale pedopornografico (CSAM). A differenza delle immagini che inondano la piattaforma di social media X di Musk, il sito Web e l’app separati di Grok consentono materiale molto più esplicito e senza censura, inclusi video fotorealistici di atti sessuali.
Problema crescente: Il problema non è solo la presenza di pornografia; gli utenti stanno creando immagini inquietanti, come simulazioni di violenza sessuale generate dall’intelligenza artificiale con sangue e dettagli grafici. Il materiale include rappresentazioni realistiche di celebrità e sembra persino imitare filmati CCTV che mostrano aggressioni sessuali. Un esempio riguarda un video della principessa Diana raffigurata in atti sessuali espliciti, sovrapposto al marchio Netflix.
Fallimento sistemico: i ricercatori di AI Forensics hanno trovato una cache di oltre 1.200 collegamenti generati da Grok, rivelando una natura “prevalentemente sessuale”. Circa il 10% di questi contenuti sembra rappresentare materiale pedopornografico, con alcuni video che mostrano individui dall’aspetto giovane impegnati in attività sessuali. Nonostante le politiche dichiarate di xAI vietino tali contenuti, queste immagini rimangono accessibili.
Evitare la moderazione: gli utenti condividono attivamente suggerimenti e tecniche sui forum deepfake per aggirare le misure di sicurezza di Grok, vantandosi di un successo costante nella creazione di immagini esplicite, inclusa la nudità completa e il sesso penetrativo. Alcuni utenti riferiscono addirittura di aver generato immagini di celebrità reali, con la moderazione che si è rivelata incoerente.
Mancanza di responsabilità: xAI non ha risposto alle domande sulla questione, mentre anche Apple e Google sono rimaste in silenzio. A differenza di OpenAI e Google, xAI ha intenzionalmente consentito la generazione di contenuti espliciti, inclusa una modalità “piccante” che abilita materiale grafico. Gli esperti legali avvertono che questa mancanza di regolamentazione normalizza la violenza sessuale e solleva interrogativi sulle rappresentazioni illegali di bestialità o stupro.
Conclusione: La proliferazione di contenuti sessuali estremi su Grok sottolinea un fallimento critico nelle misure di sicurezza dell’IA. Le politiche permissive della piattaforma, combinate con la capacità degli utenti di eludere la moderazione, creano un ambiente pericoloso in cui materiale grafico e potenzialmente illegale prospera senza controllo. Questa situazione richiede un intervento urgente sia da parte dei regolatori che delle aziende tecnologiche.






























